L’infortunio rappresenta spesso un evento drammatico nella vita dell’atleta che lo subisce. Tale evento è spesso accompagnato dal vissuto personale di 2brusca interruzione”. Venendo a rappresentare di fatto uno stop imprevisto, non voluto all’interno della carriera sportiva dell’atleta che si vede pertanto costretto, a partire da quel momento, a rimettere in discussione i propri progetti nonché l’investimento in termini di impegno, fatica, rinunce fatte per arrivare fini a quel punto. Il forte impatto emotivo che l’evento-infortunio produce può essere, ad un livello estremo, tale da compromettere il percorso riabilitativo e pertanto il futuro agonistico. Nei casi più lievi tenderà invece a rendere il processo riabilitativo più lento, difficoltoso e meno soddisfacente.

La psicologia nell’ambito del recupero dall’infortunio si affianca a medici e terapisti della riabilitazione integrando l’intervento svolto sul piani fisico-motorio con un intervento mirato a supportare l’atleta nel far fronte alle richieste impegnative che il percorso riabilitativo prevede, riconoscendone le difficoltà, ma favorendo al tempo stesso il recupero e la messa in campo delle proprie risorse potenziali.

Semplificando potremmo definire il percorso riabilitativo come processo articolato in tre fasi in cui gli aspetti riabilitativi specifici di ciascuna fase corrispondono aspetti psicologici rilevanti per un decorso ottimale del recupero dell’infortunio.

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L’approccio adottato prevede l’impiego di strategie e tecniche psicologiche mirate, selezionate in base alle caratteristiche dell’atleta e degli obiettivi riabilitativi condivisi con medici e fisioterapisti.

Recupero fisico Tabella